Traduzioni legali e asseverate
Traduzioni giurate o asseverate con valore legale per certificati, atti e documenti ufficiali. Supporto anche per apostille e legalizzazione, in tutta Italia.
Cos’è una traduzione giurata o traduzione asseverata?
L’asseverazione è la procedura ufficiale con cui un traduttore professionista giura davanti a un funzionario del Tribunale che il testo tradotto è fedele e conforme all’originale. Mediante timbri, firme e verbale di giuramento, la traduzione acquisisce pieno valore legale per essere utilizzata in contesti giudiziari, amministrativi o per pratiche estere.
La sola asseverazione è solitamente sufficiente per i documenti tradotti verso l’italiano o per Paesi con specifici accordi internazionali. Per l’estero, potrebbe essere richiesto il passaggio successivo della Legalizzazione.
Perché scegliere Soget Est?
Siamo un’agenzia certificata UNI EN ISO 17100 e ISO 18587, standard che garantiscono il massimo rigore qualitativo. Offriamo servizi di traduzione asseverata in tutte le lingue, operando direttamente presso i Tribunali di Padova, Milano e su tutto il territorio nazionale. Su richiesta, effettuiamo l’asseverazione anche presso un Notaio per garantire massima flessibilità e tempi ridotti.
Come si legalizza una traduzione?
La legalizzazione è il processo che attesta la qualifica legale del pubblico ufficiale che ha controfirmato il verbale di asseverazione e ne certifica l’autenticità della firma. Per conferire validità internazionale a un documento tradotto in un’altra lingua, non è sempre sufficiente una traduzione asseverata: serve infatti la legalizzazione affinché sia riconosciuto all’estero.
La legalizzazione di un documento tradotto avviene successivamente all’asseverazione ed è di competenza della Procura della Repubblica. Questo processo è necessario per documenti e atti prodotti in Italia che devono essere riconosciuti all’estero, presso ambasciate o sedi consolari. Dopo aver eseguito la traduzione con relativa asseverazione in Tribunale, è necessaria la legalizzazione con l’apposizione di una postilla (o apostille, dal francese). La postilla viene utilizzata quando il Paese di destinazione ha aderito alla Convenzione dell’Aia del 5 ottobre 1961. Nei casi in cui il Paese non faccia parte di tale convenzione, viene apposta la legalizzazione ordinaria, riconosciuta a livello internazionale.
In entrambi i casi, la legalizzazione viene firmata dal Procuratore della Repubblica o da un suo Sostituto. La procedura richiede il deposito del plico asseverato presso la Procura e, generalmente, si completa in circa 3 giorni lavorativi.





